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Schändliche Beleidigung der Opfer!

alpini_denkmal_bruneck_postkarte.jpgAls eine schändliche Beleidigung der Opfer des Eroberungskrieges der Faschisten in Afrika und Griechenland bezeichnet Roland Lang, Leitungsmitglied der SÜD-TIROLER FREIHEIT, die von der Rechtspartei PDL gestartete Postkartenaktion zur Rettung des Kapuzinerwastels! Scheinheiliger als scheinheilig werden dort die Alpini als jene bezeichnet, die „auf der ganzen Welt den Frieden bringen und in Südtirol das Zusammenleben fördern“.

Dabei ist historisch belegt, das die Alpinidivision „Pusteria“ denen
der Kapuzinerwastl gewidmet ist, sich „besondere“ Verdienste am
faschistischen Eroberungsfeldzug gegen Äthiopien im Jahre 1936 erworben
hat. Erwähnenswert dabei die Schlacht von Mai-  Ceu  und das Massacker
vom Aschanghi- See.

Mehr als 500.000 Äthiopier starben in der Zeit von 1935 – 1941 bei
diesem Angriffskrieg Italiens zur Erreichung des römischen Imperiums!
Auch die Alpini brachten Mord, Vergewaltigung und Terror nach Afrika.

Diese jetzt als „als auf der ganzen Welt den Frieden bringen“ zu
bezeichnen ist scheinheiliger als scheinheilig und eine Verdrehung der
Tatsachen um 180 Grad!

Das Alpinidenkmal wurde niemals umgewidmet und trägt auf dem Sockel die
Jahreszahl 1938! Damit ist es das Denkmal, das an den Feldzug in
Äthiopien erinnert und diesen glorifiziert!

Urzi und Co. haben mit den 3000 gedruckten Postkarten  erneut ihre
neufaschistische Gesinnung unter Beweis gestellt. Deshalb ist der
Schützenaufmarsch gegen den faschistischen Alpini ein Muss! 

Roland Lang
Leitungsmitglied der SÜD-TIROLER FREIHEIT

alpini_denkmal_bruneck_postkarte.jpg

 

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24 Kommentar(e)

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1

massimiliano, grazie per il consiglio, ma non so che farmene. il motivo? i consigli di uno che offende la terra nella quale abita, non ha una sana concezione di realtà.

2
Massimiliano Piovan

Le stragi le hanno fatte tutti.
Dall' articolo soprastante questa pagina leggo che fra gli anni 1935 - 1941 più di 500.000 etiopi sono morti causa la ferocia dei soldati Italiani che invasero l' Etiopia nel 1935. Da quel che so leggendo i vari libri di storia i morti etiopi furono in quegli anni parecchi, è vero. Per l' invasione dell' Etiopia sò che si fece anche largo uso di gas asfissianti, lanciafiamme e bombe di vario tipo. Ricordare un simile massacro è si giusto, ma giusto sarebbe anche ricordare la bestialità degli stessi etiopi che avevano nei confronti dei soldati Italiani e degli Ascari (soldati somali che combattevano con gli Italiani). L' Italia cercò di prendersi l'Etiopia gia nel 1888 e nel 1908, ma in ambedue le imprese gli andò sempre male. Ai prigionieri Italiani ed in particolare agli Ascari, gli etiopi tagliavano una gamba ed un braccio così da lasciarli invalidi per tutta la vita. Mi si dica or ora: chi erano i selvaggi, noi Italiani o loro?
Altro esempio. E' facile parlare male delle violenze passate fatte da soldati Italiani, in Libia, in Somalia, in Etiopia,..... ma delle atrocità che commisero i soldati Austro - Ungarici, come mai non ne parlate? Fra il 1848 ed il 1866, dalla Prima Guerra d' indipendenza, passando per le 5 giornate di Milano, arrivando alla Seconda Guerra d' indipendenza del 1858 e poi alla terza del 1866 i morti fra i soldati e la popolazione civile Piemontese, Lombarda e Veneta furono altrettanti quanto in Etiopia, se non forse anche di più. In quei 18 anni i soldati Austro - Ungarici non si sono certo fatti voler bene visto che chi supponevano sapesse qualcosa riguardo alle truppe nemiche, lo facevano parlare anche con gravi forme di tortura. Per far parlare chi sapeva, legavano le mani dietro la schiena a donne e bambini e li gettavano giù da una gradinata. In alcuni libri illustrati vi è per l' appunto questa ricostruzione storica della loro bestialità. Per non parlare dei tanti fra la popolazione civile del tempo bruciati vivi. Questi erano i soldati Austro - Ungarici. La quarta ed ultima guerra d' indipendenza fù quella del 1915 - 1918 che come epilogo porto i confini dell' Italia al Brennero. Anni fà con un mio parente mi trovavo in Veneto, si era andati a trovar i parenti. Passammo in auto un fiume. Questo mio parente mi fece notare che il fiume che stavamo passando era il Sacro Piave. "Vedi Max" mi disse "da questo fiume i nostri valorosi soldati nel 1918 hanno ricacciato a calci in culo gli Austro - Ungarici fino al Brennero". "Peccato" mi disse "che si siano fermati al Brennero, dovevano tirar i confini con la Germania".
Le stragi cari signori le hanno fatte tutti gli eserciti del mondo, nessune ne è esente. Ricordare solo le stragi degli altri può esser comodo ma dimenticare le stragi perpetuate dai propri discendenti, i soldati Austro - Ungarici, questo significa esser loro complici. La Storia dell' Unìmanità leggetevela tutta e non solo quella che Vi fa comodo per la Vostra propaganda. Arrivederci e Buonanotte.

3
Massimiliano Piovan

Hai poco umorismo!
In un celebre film del grande Ugo Tognazzi veniva fatta la battuta, riguardante una persona che, invece del senso dell' umorismo aveva il senso di rompere i coglioni. Leggendo i suoi commenti caro sig. Aha mi è venuto da pensare a quella scena del film dove si faceva quella battuta. Ma la prego non si offenda e stia pur tranquillo che i suoi commenti aspri sulla mia persona non mi toccano nemmeno un pò. Siamo in Democrazia, quindi se mi vuole dare dello stronzo faccia pure, in vita mia me ne sono sentite anche di molto peggio. Oramai ci faccio l' abitudine, così come ci fanno l' abitudine molti colleghi del Centro - Destra.
Vivi Complimenti per la sua buona conoscenza della lingua Italiana, tuttavia, quando scrive, bene sarebbe se scrivesse senza agitarsi dal nervoso nei miei confronti. I suoi 2 commenti li ho letti più volte con la massima attenzione, ma tuttavia non riesco a capire del tutto il significato nonostante sia scritto in Italiano. Si dia una calmata, faccia alcuni respiri profondi e riordini le idee, poi con tutta calma e solo quando è calmo mi scriva. Un tempo quando aprivo il sito internet della Suedtiroler Freiheit e vi leggevo le varie provocazioni il mio nervoso andava al massimo. Oggigiorno invece il mio comportamento è radicalmente cambiato: ogni volta che apro il sito della Suedtiroler Freiheit mi faccio un mucchio di risate. Presto o tardi dalle tante risate che mi faccio ogni volta, ci rimarrò secco. Per quanto riguarda alcuni di voi, o forse tutti voi e del Vostro movimento politico ritengo che non ci sia più di tanto da preoccuparsi: sicuramente chi più e chi meno, ma molti di Voi sono controllati ed intercettati dalle Forze di Pubblica Sicurezza. Quindi alla prima Vostra fesseria che combinate vi ritroverete in un mare di guai. Questo è quello che si augurano non solo i Vostri avversari di lingua Italiana, ma anche i Vostri avversari di lingua tedesca. E non sono pochi.
Continui e continuino pure i suoi compagni di merende con le varie provocazioni politiche ed i vostri commenti acidi, a lungo andare finirete per autoaffondarVi. Egregio Aha, lo vuoi un consiglio da amico? Quando leggi i commenti che non gradisci, fai come faccio io, fatti una sana risata. Con tante brutture che vi sono a questo mondo non ci resta che.......Ridere. Cordiali Saluti e Buonanotte!

4

dimenticavo. capisco che sei frustrato perché vedi che anche italiani (come me) la vedono in modo completamente diverso - sono persino bilingue! cosa che un italiano medio in altoadige riesce difficilmente. capisco anche che sei un po frustrato perché sai, che sei in minoranza... ma quello che mi diverte é che dai gli abitanti nativi del posto dove ahime abiti anche tu (poverino!!) del "crucchi di m..." in pubblico. non capendo che ogniuno in grado di fare 1+1 capisce che sei tu. se fossi in te, userei la testa un po meno per pettinarla.

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grazie anche a te piovan, piu tedeschi leggono i tuoi commenti, piu gente riconoscerá di che persona si tratta e quale ideologia si celera dietro ad un pensiero del genere. un grazie e una bella pacca sulla spalla! il baciamano preferisco farlo con qualcun'altro della tua famiglia

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Massimiliano Piovan

Sicuro, per mè non cè nessun problema. Non sono contrario se si facesse un Referendum affinchè tutta la popolazione dell' Alto Adige - Suedtirol decidesse sotto chi stare, se sotto l' Austria o rimanere con l' Italia. Che io sappia però vi sono parecchi Sudtirolesi che, avendo visitato l' attuale Austria ed avendo visto che i contadini del posto non se la passano tanto bene, preferirebbero che rimanesse tutto così come è. Conosco molti Sudtirolesi che preferiscono non cambiare, e me l' hanno confermato loro che nonostante tutto con gli Italiani si sta bene. Se si cambiasse hanno paura di fare un salto nel buio. Alla stragrande maggioramza poi le futili polemiche che il Partito Suedtiroler Freiheit innesca sono un mucchio di boiate. E' si bene risolvere i vari problemi legati al passato (vedi Monumenti ecc..) senza però fare tanto clamore spropositato. Un imprenditore di madrelingua tedesca, un certo Seeber, ha affermato poco tempo fà che il Monumento alla Vittoria di Bolzano non va abbattuto. Solo e soltanto va depotenziato applicando nella piazza antistante un cartello multilingue a lettere molto grandi e leggibile anche a grande distanza che in breve ne spieghi la reale Storia. Per quanto riguarda la marcia degli Schuetzen il 25 aprile a Brunico contro il Monumento all' Alpino posso affermare che tutti gli Alpini di madrelingua tedesca sono assai incazzati con gli Schuetzen, forse più dei loro colleghi in lingua Italiana. I miei stessi colleghi e datori di lavoro sono di madrelingua tedesca, ma mai hanno avuto da ridire se mi impegnavo in politica. Anzi, devo affermare che i miei migliori colleghi di lavoro che ho sono appunto quelli in lingua tedesca e nonostante mi sappiano del PDL, gli risulto anche simpatico. Si f iguri che, nel mio piccolo, conosco un buon numero persone di madrelingua tedesca che politicamente parlando appoggiano il Centro - Destra Italiano (PDL). Lo ripeto: se si facesse un Referendum per mè non vi sarebbe alcun problema, solo che non credo che i consensi per il ritorno all' Austria supererebbero il 50% Probabilmente ritengo che i consensi poterebbero arrivare al massimo al 30%. e quindi non sufficienti per cambiare. Detto questo, caro amico Tiroler 64 La saluto cordialmente e La ringrazio per il quesito da Lei sollevato.

7
Massimiliano Piovan

Grazie caro collega "Aha" per la pubblicità, mi raccomando, continua così. Non parlo e non comprendo a tratti molto bene la lingua tedesca, tuttavia sia che di mè se ne parli bene o che se ne parli male, per mè è sempre pubblicità. Grazie tante e ....baciamo le mani..!

8

Piovan, una domanda:

Se siamo in Europa, se i confini sono caduti, possiamo finalmente decidere NOI SUD-TIROLESI sotto quale sovranitá debba sottostare la nostra terra???

9

@ff

und i forder die SF auf, endlich a überparteiliche vereinigung zu schoffen, welche ein unabhängiges südtirol unterstützt und promotet - so wie sichs ghärt. einen rat der weisen o.ä. zudem forder i die SF auf die südtiroler wünsche endlich auf EU niveau zu bringen! des isch a witz, dass sie des net schofft.

anstott lei ständig ummerzujammern, dass die svp wos tian soll (wos science fiction isch), und die südtiroler auffordert südtirol net zu verlossn.

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piovan. wow bin total beeindruckt! wow! du hosch echt olles vorstonden! du hoschs voll drauf!

jemand der von europa red, sollet zumindest die lokalgeschichte und die lokalsprochn beherrschn.

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Massimiliano Piovan

@ff
Rispondo al caro collega che si firma "ff": che io sappia fin da subito la fine della Prima Guerra Mondiale vi fù chi chiese che il Regno d' Italia oltre al SuedTirol si prendesse anche il resto del Nordtirol. Questa richiesta venne avanzata da alcuni politici ed Ufficiali Nordtirolesi e dei Kaiserjaeger. Ciò l' ho letto dal giornale "Alto Adige" in un articolo storico comparso qualche mese fà. Storicamente però le cose non andarono cosi risultando quindi il Tirolo diviso fra Italia ed Austria. Oggigiorno siamo nell' Unione Europea, i confini sono sati abbattuti, peccato che qualche "Liebe Suedtiroler" non se ne sia ancora accorto.

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google spuckt unter anderem das hier raus.

http://www.alleanzanazionale.bz.it/organigramma-provinciale-alleanza-nazionale/circoli-di-alleanza-nazionale-in-provincia-di-bolzano

Circolo di Terlano, presidente Massimiliano Piovan

falls es sich hierbei um diese person handelt, wünsche ich einen schönen tag und und uns wünsche ich ein baldiges unabhängiges und FREIES SÜDTIROL!

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Sanktionen gegen Italien
Ich finde die deutsche Opposition sollte sich an die EU wenden und fordern, dass gegen Italien Sanktionen verhängt werden, solange bis in Süd-Tirol eine Volksabstimmung durchgeführt wird. (Kreditsperren, Ausfuhrverbot italienischer Waren)

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Liebe Italiener
Die Bevölkerung will diesen imperialistischen Steinhaufen einfach nicht. Daran hätten sich auch die Italiener zu halten, sofern sie demokratisch sind.

Das wird auch nicht anders, wenn die Geschichte verdreht.

@Massimiliano Piovan.
"lo hanno già deciso"
"siamo in Democrazia"

Was ist das für eine Demokratie, wenn in Rom entschieden wird, welche und was für Denkmäler wir hier in Südtirol haben dürfen oder haben müssen?

"Come diceva Papa Giovanni Paolo 2° la guerra porta soltanto miseria e povertà a tutti."

Warum habt ihr dann willkürlich Tirol bis zum Brenner im Jahr 1919 annektiert, liebe Italiener?

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Ing. Winfried Matuella

Andreas Hofer Bund für Tirol
im Zuge des Kolonialismus hatte sich Äthiopien (Abessinien)immer wieder der Einflussnahme europäischer Mächte zu erwähren. Zunächst unter Kaiser Tewodros der britischen Äthiopienexppedition von 1868, dann am Ender des 19. Jahrhunderts des Einflusses der Italiener und ihrer Kolonie Eritrea. Trotz der technisch überlegenen, modernen Waffen der italienischen Armee schlugen die Äthiopier 1896 unter Kaiser Menelik II. die italienischne Invasoren zurück ( Schlacht von Adua und Axum - kleinstes Buch der Welt - die italienischen Heldensagen). Dieses Ereignis gilt bis in die Gegenwart als wichtigster Sieg einer afrikanischen gegen eine europäische Armee wurde in der Folgezeit fester Bestandteil des äthiopischen Nationalbewusstseins.
Am 3. Oktober 1935 marschierten italienische Truppen neuerdings in Abessinien ein, um Mussolinis imperiale Träume zu verwirklichen, Italien ein neues Kolonialreich zu schaffen. Nur mit massiven Einsatz von Giftgas auch gegen die Zivilbevölkerung, gegen Krankenhäuser usw., gelang es den Italiener, bis zur Hauptstadt Addis Abeba vorzustoßen. Obwohl die italienische Armee die Oberschicht des Landes mit Massenerschießungen zu vernichten versuchte, gelang es ihr zu keinem Zeitpunkt, das ganze Land zu kontrollieren. Kaiser Haile Selassi wurde vorübergehend vertrieben, kehrte aber 1941 mit britische Hilfe zurück. Insgesamt fielen dem völkermordartigen Vorgehen der Italiener rund 700.000 Äthiopier zum Opfer, das waren knapp 10 Prozent der Gesamtbevölkerung. Währen der kurzen Herrschaft in Äthiopien führten die Italiener ein Systhem der Rrassendrennung ein, dass in Folge von Südafrika unter der Bezeichnung Apartheit übernommen wurde. Dieses militärische Unternehmen führte sofort zu einer Entfremdung Italiens von der westlichen Welt, die den Überfall auf Abessinien einhellig verurteilte. Auf Drängen Englands trat der Völkerbundn bereits zwei Tage später in Aktion. Ialien wurde beschuldigt, die Feindseligkeiten eröffnet und somit gegen den Artikel 12,13 und 15 der Völkerbundcharta verstoßen zu haben. Am darauf folgenden Tag, dem 10. Oktober 1935 sprach sich die Bundesversammlung des Völkerbundes mit fünfzig gegen drei Stimmen für die Anwendung von Sanktionen aus. Die Durchführung der Sanktionen (Waffenembargo, Kreditsperre, Einfuhrverbot italienischer Waren, Ausfuhrverbot bestimmter, für die italienische Kriegswirtschaft notwendiger Güter usw.) für die ein eigener Koordinierungsausschuß eingesetzt wurde, hatte schwere Folgen für die italienische Wirtschaft.Die italienische Industrie war, besonder was die kriegswichtigen Rohstoffe betraf, weitgehend vom Ausland abhängig. Mussoline mußte daher einen wichtigen Partner suchen, als der nur mehr das Deutschland Adolf Hitlers , der schon lange (auf kosten Südtirols) auf ein Bündnis
mit dem Duce aus war, in Frage kam.

Was bemerkte der Andreas Hofer Bund damals:
..."wenn man bedenkt, dass sich gerade gegenwärtig der geschichtlich unerhörte Fall der Verschleppung der Südtiroler Jugend zum Kriegsdienst in Abessinien zuträgt. Nicht genug damit, dass unser Land zerissen, das Volk des südlichen Landesteiles durch siebzehn (damals) Jahre mit allen Mitteln einer rohen Gewaltpolitik unterdrückt und verfolgt zu haben, werden die Söhne Tirols gerade jetzt zu hunderten in einen Raubkrieg geschickt, wo sie für den Imperialismus ihrer eigenen Unterdrücker Leib und Leben opfern sollen. Alles hat man den Südtirolern bis zur Stund genommen , jetzt sollen sie sogar noch die Blüte ihrer jugend hingeben, um die Ruhmessucht und Ländergier ihrer Zwingherren zu befriedigen.

Ing. Winfried Mtuella Schriftführer des AHBT

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ff@: "Kapierst du das so weit?"
Schon deine Audrucksweise qualifiziert dich. Ausserdem habe ich klar von "verbrecherischen Feldzügen" geschrieben. Kannst du lesen?

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Lebendiger Faschismus in ST
Kein Denkmalschutz für lebendigen Faschismus in Süd-Tirol, auch für die tolomeisch-faschistischen Flur- und Ortsnamen nicht! Diverse Argumentationen, es hat gute und schlechte Seiten dieses als überwunden geglaubten System gegeben, ist eine ideologische Entgleisung sondergleichen und ist mit einer Gesinnung eines Demokraten nicht vereinbar. Die Alpini haben damals im Krieg im Auftrag ihres Duce mit Begeisterung bei diesem Krieg mitgemacht und sich durch besondere Brutalität und Kriegsverbrechen sonderzahl ausgezeichnet, daher verdienen sie auch kein Denkmal und schon gar nicht in Süd-Tirol. Eine Unterscheidung in gute und schlechte Seiten des verbrecherischen Totalitarismus, sei es Duce-Faschismus oder Nationalsozialismus, gibt es in der objektiven Geschichtsschreibung nicht. Da sind sich alle Demokraten von links und rechts immer einig. Diese Verklärung der Kriegsereignisse kommt nur dann zustande, wenn es in einem Land über Generationen gar keine, oder keine aufrichtige Geschichtebewältigung gibt. Daher fühlen sich manche so sehr sauwohl in diesem eigenartigen Biotop und Freilichlichtmuseum des Duce-Faschismus in Alto Adige. Wer heute von "guten Seiten des Faschismus" spricht, der bereitet den ideologischen Boden für ein neues menschenverachtendes Regime dieses oder eines ähnlichen Zuschnitts. Das fängt schon damit an, dass man die Kriegsverbrechen der Alpini öffentlich zu relativieren versucht. Italien hat die betroffenen Länder für die verübten Kriegsverbrechen sonderzahl nie entschädigt, aber verlangt heute noch eine materielle Genugtuung für die Opfer ähnlicher Massaker in Italien begangen von Waffeneinheiten des deutschen NS-Regime in der Zeit vor 1945. Die Relativierung der Verbrechen des Duce-Faschismus geht munter weiter. Die gerade in Gründung begriffenen Bürgerwehren lassen schon jetzt grüßen. Es gibt schon die ersten Ergebnisse, welche Gestalten sie gründen oder sich diesen Bürgerwehren anschließen. Drei mal darf mal wohl raten, Neofaschisten, Freizeitrambos und selbsternannte Sheriffs, sowie Menschen mit einem "gesunden Sinn für Gerechtigkeit", wie früher einmal in der Duce-Zeit, wo angeblich nicht alles schlecht war, oder sogar viel besser. Aus demokratiepolitischer Sicht ist das eine äußerst bedenkliche Entwicklung, die man gerade jetzt sehenden Auges zulässt, die sich bei Bedarf wahrscheinlich nicht mehr stoppen oder steuern lässt. Wehret den Anfängen, der Relativierung der Verbrechen des Faschismus und der schleichenden weiteren Entdemokratisierung der Gesellschaft, wenn der Staat sein Gewaltmonopol aus der Hand gibt und der Norm unterworfenen Bürger egal welcher Nationalität sich auf den "gesunden Menschenverstand" der Bürgerwehren verlassen sollen, die wahrscheinlich auch meistens sehr viel Verständnis für die Gewaltherrschaft der Duce-Zeit haben! Es ist wieder ein Grund mehr sich für die Selbstbestimmung des Landes mit allen Kräften einzusetzen, da um eine Parole der STF zu zitieren: "Süd-Tirol ist nicht Italien", sprachlich, ethnisch, kulturell und hoffentlich auch einmal politisch, wenn die Frage der Selbstbestimmung frei und demokratisch beantwortet werden kann.

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Das ist keine Demokratie
"Man muss differenzieren können was gut und was schlecht war."

Völkermord ist nicht gut, sondern schlecht. Kapierst du das so weit?
Und von Rom rauf einer Bevölkerung ein "Denkmal" aufzuzwingen, wenn es die Bevölkerung nicht will, ist in keiner Weise demokratisch.
Die Italiener sind eben immer wieder für Imperialismus, Faschismus und Rassismus. Hauptsache es ist Italienisch.

Die SVP hat immer Angst, nur nicht vor ihren Gehaltszahlungen.

- Eric/Cuno
Ich stimme euch zu. Ich würde auch die europäische- bzw. internationale Öffentlichkeit mehr informieren. In der Dolomiten was inserieren hat wenig Wirkung in diesem faschistisierten Land.
International kann man Italien und die Italiener vorführen. Da können sie sich nicht mehr erlauben die Südtiroler mit nationalistischen Sprüchen abzuspeisen.
Wenn Bundeskanzlerin Merkel in Sulden Urlaub macht (und bayerische Politker), kann sie sich zumindest auch für die politisch, kulturelle Situation interessieren.

Soll ich einen Termin bei Frau Merkel organisieren? 🙂

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Das Alpinidenkmal wird wohl nicht wegkommen und das ist auch gut so. Trotz allem sprechen wir hier von einer elitären Einheit und es gibt viele Beispiele des Mutes und Tapferkeit in der Geschichte der Alpini.
Allerdings: der Bezug auf die verbrecherischen Feldzüge muss weg, besser heute als morgen.
Kurzum: das Denkmal soll und muss bleiben, die 1938er Inschrift muss runter.
Man muss differenzieren können was gut und was schlecht war.

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Massimiliano Piovan.

A Roma lo hanno detto: i Monumenti
Gli On. Bondi e La Russa lo hanno già deciso: I Monumenti dell' Alto Adige - Suedtirol non si toccano. Le cartoline servono affinchè chi, fra la popolazione voglia, possa partecipare inviando tramite le cartoline stesse il proprio sdegno nei confronti di chi si diverte a gettar benzina sul fuoco delle eterne e sterili polemiche. Ovviamente siamo in Democrazia quindi coloro che a questa iniziativa del PDL non sono d' accordo possono anche criticarla ricordando ed attaccandosi come sempre a fatti del passato. Nel Passato nessuno è esente da gravi o gravissimi errori. Guardare al passato invece deve esser utile per evitare di ripetere oggi quegli errori che furono. Mi auguro con tutto il cuore che si mettano da parte gli asti e le incomprensioni di ognuno per evitare che o da una parte o dall' altra si finisca prima o poi di passare dalle parole ai fatti. Trasformare l' Alto Adige - Suedtirol in un secondo Kosovo per chissà quale convenienza politica non conviene a nessun gruppo linguistico. Come diceva Papa Giovanni Paolo 2° la guerra porta soltanto miseria e povertà a tutti.

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ZU ALLERERST: INTERNATIONALER GERICHTSHO
Neben des bedingungslosen, sofortigen Schleifen des "Wastls" ist eine juristische Überprüfung der von den faschistischen Alpini getätigten Kriegsverbrechen in Äthiopien durch ein internationales Gericht und die Wiedergutmachung derselben seitens Italien dringend nachzuholen. Im Friedensvertrag von 1947 hat sich Italien dazu verpflichtet!

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Postkartenaktion
Frage an die Funktionäre und Mitglieder der STF: Warum geht Ihr mit solchen schändlichen Beleidigungen wie dieser Postkartenaktion, Kranzniederlegungen am "Siegesdenkmal", an den Beinhäusern, dem Grab von Ettore Tolomei etc., etc. nicht an die europäische- bzw. internationale Öffentlichkeit?

In bundesdeutschen Medien (Fernsehen, Internet, Printmedien), wird die Süd-Tirol Problematik nahezu BEDINGUNGSLOS TOTGESCHWIEGEN! Wenn ausnahmsweise was durchsickert, und dies geschieht extrem selten, erteilt der Grünen-Politiker Reinhold Messner "Aufklärungsunterricht". Was Herr Messner und seine Partei für Positionen beziehen ist bekannt.

Als deutsches Mitglied der STF würde ich mir mehr Aufklärungsarbeit auf internationaler Ebene wünschen!

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Die Krücke der Autonomie
Die SVP ist stets der Meinung, würde Sie die Selbstbestimmung ohne Wenn und Aber für Süd-Tirol fordern, würde Italien über kurz oder lang eben diese Krücke der Autonomie dem Land wegnehmen wollen. Daher will sie weiterhin gebückt mit diesem Hilfeinstrument regional, national und international politisch unterwegs sein. Stattdessen könnte die Edelweißpartei versuchen, ohne diese Krücke die ersten Schritte in Richtung der Selbstbestimmung zu gehen. Wir leben heute im Jahre 2009 und nicht im Jahre 1961 oder später. Italien wird heute von der westlichen Welt dazu eindringlich angehalten, die Rechte der Selbstbestimmung im eigenen Land und überall auf der Welt zu respektieren. Das hat auch dieses Land passiv und aktiv im Falle von Montenegro 2006 und Kosovo 2008 auch getan. Das im Völkerrecht verankerte Recht auf Selbstbestimmung der Völker, die in der Geschichte ohne ihre Zustimmung z.B. in einem Referendum einem ihnen fremden zugeschlagen wurden, haben auch Kraft Atlantik- und UNO-Menschenrechtcharta, Helsinki-Schlussakte das theoretische aber auch praktische Recht auf eigene Selbstbestimmung. Das ist zuerst einmal das Recht auf Autonomie, die man sich erst in Süd-Tirol in den 50er und 60er Jahren sehr leidvoll in diesem Staat erkämpfen musste, und das ist auch das Recht auf die Ausübung der demokratisch legitimierten friedlichen Selbstbestimmung von der Macht der Fremdbestimmung, vor allem dann, wenn die außenpolitischen Bedingungen das zulassen würden. In diese Richtung sollte meiner Meinung nach die SVP als die größte Partei in der AP Bozen schon jetzt die ersten Schritte der Landespolitik ohne die Krücke der Autonomie, die man bekanntlich seinerzeit erst mit viel Leid, Blut und Tränen Italien abgerungen hat. Ein Staat, der heute mit Südtirol hinter den Kulissen so wie mit einer klassischen Kolonie verfährt, der kann nur vielleicht von denen geliebt werden, die direkt von ihm abhängen. Allen anderen Menschen, die diesen Staat nach bevor als Macht der Fremdbestimmung empfinden, steht zumindest einmal in Zukunft die freie und demokratische Möglichkeit der Klärung der Selbstbestimmungfrage z.B. in einer Volksabstimmung zu. Das wäre einer der wichtigsten Schritte, wo das Land einmal ohne Krücke gehen und über sich selbst bestimmen kann.

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Tirol 180°
Süd-Tirol ist das Tirol der Perversionen. Hier wird alles verdreht, erlogen und verkauft.

- Die Alpini-Mörder macht man kurzerhand zu Friedensbringern.
- Die ital. Kolonialherren wollen den Süd-Tirolern weiß machen, dass es nichts besseres gibt, als mit ihnen zusammenzuleben.
- Und die SVP hält die Krücke Autonomie als das Vorbildlichste auf der Welt und nimmt sogar noch diese Krücke den Südtirolern weg.