Faschisten-Kranzniederlegung in Montan: Verherrlichung von faschistischem Gedankengut inakzeptabel
Mittwoch, 4. November 2009
Heute Nachmittag (15 Uhr) haben Vertreter der Berlusconi-Partei und der UNITALIA in Montan am Grab des italienischen Nationalisten Ettore Tolomei einen Kranz niedergelegt. Der Montaner Gemeinderat der SÜD-TIROLER FREIHEIT, Werner Thaler, bezeichnet eine derartige Verherrlichung von faschistischem Gedankengut durch die Berlusconi-Jünger als völlig inakzeptabel. Die Aktion fand unter der Aufsicht der örtlichen Carabineri statt.
Es ist zunehmend erschreckend, wenn Vertreter dieser Partei
gleichzeitig auch Anspruch auf ein Regierungsamt in Süd-Tirol erheben
wollen, so Werner Thaler.
Das Gedankengut, welches hinter solchen Aktionen steckt, wie jener heute in Montan, sind gefährlich für Süd-Tirol.
Mit der Kranzniederlegung wurde ein Mann gewürdigt, welcher
faschistische Hasstiraden gegen die deutschsprachige Tiroler
Bevölkerung gezielt förderte und sich maßgeblich für die
Italianisierungsmaßnahmen für Süd-Tirol engagierte.
Werner Thaler
Montaner Gemeinderat der SÜD-TIROLER FREIHEIT
Carissimo Ivo, i tuoi saluti sono sempre molto graditi. E ricambio! Tu che sai perfettamente il tedesco riuscirai a farti comprendere certo meglio di me. Suggerisco a te e a tutti di andare su You Tube a vedere spezzoni del film di Francesco Rosi "Uomini contro" con Gian Maria Volonte', ma anche del film Joyeux Noël di Christian Carion, sulla prima guerra mondiale. Si vedono benissimo due episodi accaduti veramente, quando soldati di entrambe le trincee contrapposte e logorate dal freddo, dal fango e dagli stenti, martirizzate dalle perdite umane e dai continui bombardamenti, decisero di uscire dalle trincee, di avvicinarsi fra loro, di stringersi la mano, mostrandosi le fotografie delle proprie famiglie, scambiandosi auguri e sigarette, barrette di cioccolato e un goccetto di vino o liquore. A me hanno fatto molta impressione ed e' per questo che considero i caduti, tutti, quelli di tutte le parti, come qualcosa di proprio, da rispettare ed onorare (e cercare di evitarne degli altri!). Spero che Lorenz Puff trovi il sistema di unire giovani di diverse madrelingue e idee politiche per andare su tutte le tombe di tutti i caduti di tutte le parti a mettere dei fiori le prossime volte. Onorare soltanto la propria parte significa offendere l'altra, ma significa anche offendere la memoria dei caduti, di tutti, che non sono morti invano soltanto se noi saremo sempre piu' capaci di evitare altre trincee.
2. 12-11-2009 20:26
i morti.. non da dimenticare
@ Mario Crosta: Claro ai raggine, i morti sono via, sono sotto terra, si puo... anche accetare, quando si mette ciandele oh ben fiori sule tombe. Ma per i südtiroler non e facile da capire... in questo modo si deve provare andare avanti in pensieri che si cambia... Ciao Mario un saluto in Polonia!
3. 08-11-2009 19:26
Grazie Lorenz!
Grazie del consiglio, caro Lorenz, vedrò il da farsi. Cordiali Saluti e Buon Inizio Settimana. By Max.
4. 08-11-2009 15:57
Future commemorazioni
Caro Lorenz Puff,
le commemorazioni di parte ai monumenti ed ai simboli di parte saranno anche un modo per onorare i propri, e solo i propri, caduti. ovvio che possono essere interpretate, anche quando non lo sono, come una provocazione per l'altra parte, un modo per rinfocolare braci mai spente. Spero che possano dunque cessare. Secondo me c'e' un solo modo per onorare dei caduti: onorarli tutti e far di tutto perche' non ne cadano altri. Se un bel giorno si potesse andare tutti insieme, io e te compresi, a mettere dei fiori ai caduti della tua e della mia parte, che hanno avuto l'unica di colpa di credere ognuno nella sua bandiera (ma sappiamo tutti quanto le bandiere un giorno, come i confini, dovranno sparire), quello sara' un bel giorno. Quando si va sottoterra, si va tutti nelle mani dello stesso San Pietro che ci manda o al piano di sopra o al piano di sotto senza guardare ne' alla divisa ne' alla bandiera, ma soltanto a come ci siamo comportati come persone, indipendentemente dalla lingua che parliamo. I caduti sono di tutti e vanno tutti onorati. Perche' non si fa un bel comitato provinciale per la commemorazione di tutti i caduti di tutte le guerre e nelle date che contano non si va tutti insieme a deporre dei fiori a tutte le tombe, anche quelle piu' dimenticate? Io vado ad Auschwitz spesso, all'inizio mettevo i miei lumini soltanto nei posti italiani. Poi ho cominciato a metterli anche dagli ebrei. Ultimamente (e non sono il solo), anche dove hanno impiccato Hess, il direttore del lager, il responsanbile delle stragi. Penso che sia giusto, ma non fa parte della mia cultura, non era nel mio istinto, l'ho soltanto imparato dagli ebrei, che sono stati i primi (i ragazzi di Tel Aviv, per la precisione) a mettere dei lumini dove fu impiccato il capo degli aguzzini e dei torturatori dei propri nonni e bisnonni. Non era da me. L'ho imparato da loro ad avere pieta' anche dei peggiori nemici. E adesso sono un uomo libero. Rispetto i miei come i tuoi, di morti, vorrei che nessun altro morisse per dei miti. Ci sono altre strade, forse anche lunghe, che si possono percorrere. Facciamolo! Cominciamo a farlo almeno dalle commemorazioni. E poi vedrai che i vari simboli si riuscira' anche a toglierli. L'importante e' togliere le barriere che abbiamo dentro di noi. I caduti stessi ce lo chiedono. Sono certo che anche tu senti la loro voce. Conto su di te.
5. 08-11-2009 09:48
@marco
Österreich wird (bzw. MUSS) so lange zuschauen, wie lange die SVP noch zuschaut. So lange die nämlich noch von ihrer weltbesten Autonomie treumt darf Österreich nicht eingreifen!
6. 06-11-2009 06:49
Österreich wach auf
Wie lange noch möchte Österreich als Schutzmacht für Südtirol diesem faschistischem Treiben noch zusehen? POLITIKER WACHT AUF! WIR SIND DAS VOLK!!! Selbstbestimmung für Südtirol!
schande über dieses Italien! sonst klamm wie ein Bettler, aber diese Trottel mit ihren Fahnen und Trikolore muss man unter Begleitschutz der Polizei Kränze niederlegen lassen. Nur mehr lächerlich sowas. Auch in Bruneck hängt wieder so ein Lederkranz....jede noch so alte Kuh war schade für so ein Kranz. Und das noch mit unseren Steuergeldern finanziert..... Wir müssen unsere Feinde auch noch finanzieren....
8. 05-11-2009 20:26
schande
Und in Trient wurden Kränze für Cesare Battisti, Damiano Chiesa und companiabella niedergelegt....
9. 05-11-2009 19:41
schande
interessant ist auch folgende nachricht die ich über diese Kranzniederlegung heute im "Alto Adige" gelesen haben: die Nachfahren des Faschisten Tolomeis haben selber die Kranzniederlegung kritisiert und die politiker aufgefordert dies in zukunft zu unterlassen, da sie keine instrumentalisierung von tolomei mehr wünschen.... interessant wer aus der geschichte lernt und wer nicht....
10. 05-11-2009 16:26
Schon super die Autonomie
Eine simple Frage müsste man diesen Herren stellen, nämlich, wofür genau der Tolomei geehrt wird.
Wofür erhält Tolomei von Euch Blumenkränze, liebe Urzis und Seppis.
Einfache Frage, einfache Antwort? Wohl nicht. Ich denke, dass Urzi und Seppi und die übrigen Schiessbudenfiguren ganz schön ins Stottern kämen und sich als das outen müssten, was sie de facto sind: Italo-faschistische Dekadenz, Besatzer. Den alten Zeiten, dem alten Ruhm frönen, indem man im geklauten Südtirol die Sau rauslässt, weil es in der Gegenwart sonst in bella Italia ja nichts mehr zum feiern und prahlen gibt.
Ein Verhalten, so unverfroren und arrogant, wie so oft eben Sieger gegenüber Besiegten walten. Nicht viel anders wie seinerzeit deutsche Gauleiter in den besetzten Gebieten. Sorry, kann mir diesen Vergleich nicht verkneifen.
Schade, dass die Pusterer Buam zu alt sind, um dem Grab ebenfalls noch mal einen ehrenden Besuch abzustatten. Und die heutige Generation scheint sich ja leider mehrheitlich mit dem status quo abgefunden und ihre Tiroler gegen eine Pseudo- Italo-Identität eingetauscht zu haben. Espresso statt Sauschneider, ottimo.
Langfristig ein schlechtes Geschäft mit Minusmarge. Umso schwieriger nachvollziehbar, als doch die Südtiroler Mehrheit jetzt fast täglich irgendwo und irgendwie provoziert wird. Einfach schade.
PS: habe der Sache wegen bewusst etwas provokativ formuliert, aber ohne verärgern zu wollen.
11. 05-11-2009 11:31
Südtiroler Schützenbund
Kein Kuhhandel mit Parteien, die dem Faschismus huldigen! Am 4. November 2009 fand beim Siegesdenkmal in Bozen der jährliche Aufmarsch beim faschistischen Siegesdenkmal statt. Heuer sind die Parteien Unitalia und PDL (Zusammenschluss von Alleanza Nazionale und Forza Italia) gemeinsam vor dem Faschistentempel aufmarschiert. Und haben dadurch ihre Sympathie für den Faschismus kundgetan. Angeführt wurde die ca. hundertköpfige Delegation vom PDL-Koordinator Pietro Mitolo sowie den Landtagsabgeordneten Alessandro Urzì und Donato Seppi. Mit dabei waren auch ehemalige Alpini und andere italienische Veteranenvereinigungen.
Tagsüber feierten die Alpini gemeinsam mit Landeshauptmann Luis Durnwalder den „Tag der italienischen Einheit“ auf dem Waltherplatz und bei der neuen „Alpini-Wassermauer“ an der Talfer. Höhepunkt war für die ehemaligen Alpini und ihre politischen Vertreter jedoch die Kranzniederlegung am Faschistentempel.
Zur Erinnerung: Der 4. November ist ein Trauertag für die Südtiroler, nahm doch genau an jenem Tag die italienische Besetzung Südtirols ihren Anfang. Manch einer unserer Landsleute scheint dies vergessen zu haben. Deutsche Bozner Gemeinderäte schließen sogar eine Koalition mit genau jenen Personen, welche Kränze bei faschistischen Denkmälern niederlegen, nach den nächsten Gemeinderatswahlen nicht mehr aus. Dieser Tag hat wiederum allen klar gemacht, mit welchen Personen man es im Rechtsblock der italienischen Volksgruppe in Südtirol zu tun hat.
Für die Italiener in Südtirol ist der Siegesplatz ein Symbol der Italianità - für jeden Südtiroler aber zu Stein gewordener Ausdruck der Unterdrückung und Unfreiheit. Gerade deshalb war der Auftritt eine bewusste Provokation.
Der Südtiroler Schützenbund appelliert an alle unseren politischen Vertreter: „Lasst euch mit diesen Leuten auf keinen Kuhhandel ein, die Geschichte hat uns gezeigt, dass man ihnen nicht über den Weg trauen kann.“
12. 05-11-2009 10:54
Keine Ehrerbietung
@ Winfried Matuella Das wäre ja wohl lächerlich, wenn Schützen diese Kasperiade der Faschisten durch ihre Präsenz auch noch aufwerten würden! Provokation bezwecken diese Idioten doch! Lassen wir sie auflaufen, und warten wir gelassen auf die biologische Lösung dieses Problems. Alte Säcke, verhaften in alten Zeiten- ohne Perspektiven für die Zukunft. Die Schützen hingegen haben laufend Neuzugänge von Jungen. Halleluja!
13. 05-11-2009 10:42
Keine Ehrerbietung
"Kein Andrang bei der Kranzniederlegung" so titelt die Dolomiten. Das soll so viel bedeuten, dass die Anhänger des Faschismus im schwinden sind, oder? Die SVP spricht nur mehr von "Ewiggestrigen" und gemacht wird überhaupt nix, obwohl in Südtirol immer wieder rechtsradikale Denkmäler verherrlicht werden. Es trifft wohl eher zu, dass die SVP alles verschlafen hat, für alles und doch für nichts steht. Es sollten endlich diese faschistischen Relikte entsorgt werden, erst dann werden die Kranzniederlegungen aufhören...!
14. 05-11-2009 10:16
Commemorazioni da fessi.
@Massimiliano Max Piovan. ...Quasi quasi mi viene voglia di cambiare Partito....
consiglio seguenti partiti, specialmente per uno come te´che ha l´origine veneti: http://www.leganord.bz.it http://www.iveneti.org/ http://www.ligavenetarepubblica.org/ http://www.naz-veneto.leganord.org/
@Matuella Die Carabinieri waren auch dabei. Die Italiener lassen sich solche Aufmärsche natürlich "staatlich schützen". Italien hat kein historisches Gewissen, schon gar nicht, wenn es um Südtirol geht. Da werden Geschichte und Verbrechen demonstrativ geleugnet. Das sollte die Südtiroler nicht daran hindern, sich gegen die Verherrlichung von Faschismus zu wehren.
Das Problem liegt einerseits in der 90 jährigen Unterdrückung der Bevölkerung. Andererseits haben die Südtiroler keine politisch wirksame Stimme. Die SVP verkauft sich zwar noch immer als Sammelpartei. Dabei hat die SVP schon längst ihre Politik auf eine reine Machtpolitik ausgelegt, in welcher sie sich nur mehr auf die Verteilung von Geldern und Posten beschränkt. Und wenn es darum geht, sich völkerrechtlich für die Südtiroler ihre Stimme zu erheben, versagt sie völlig und lässt die Bevölkerung schon seit Jahrzehnten im Regen stehen.
16. 04-11-2009 22:46
Commemorazioni da fessi.
Commemorare il 4 novembre portando una corona ad Ettore Tolomei ed una al Monumento alla Vittoria a Bolzano è una puttanata gigantesca. Come si fà poi a dichiararsi moderati? Lo scorso 20 febbraio in una conferenza dibattito su "Opere d' Arte o Relitti Fascisti" in cui erano presenti Pius Leitener e l' On. Giorgio Holzmann è stato dichiarato da entrambi che il Monumento alla Vittoria di Bolzano non è il luogo adatto per ricordare i Caduti. E, aggiungo io, ricordare Tolomei in questa data e pubblicamente non fà certo bene alla pacifica convivenza. Sotto questi aspetti i colleghi del PDL si comportano come certi estremisti sudtirolesi. Fare poi queste Commemorazioni con quelli di Unitalia equivale ad essersi già scavati la fossa per le prossime elezioni Comunali del maggio 2010. Con queste mosse la credibilità di molti politici Italiani è già nella fossa. Io personalmente, approvando ciò che venne detto in quella conferenza del 20 febbraio at teatro Cristallo, intenzionalmente non ho voluto prender parte alle commemorazioni di PDL e Unitalia. Se avessi potuto avrei voluto presenziare alla Festa delle Forze Armate che si è tenuta sui prati del Talvera ed in piazza Walther, ma purtoppo non potevo abbandonare il posto di lavoro. In questa giornata ed in ricordo di tutti i Caduti mi sono solo permesso di esporre come in ogni anno il Tricolore e la bandiera 12 stelle Europea dal balcone di casa mia e niente di più, poi la giornata è continuata come ogni giornata lavorativa. E' inutile proporsi moderati se poi si continua a sbagliare. Quasi quasi mi viene voglia di cambiare Partito......e se la cosa andrà avanti così,ciò è certo.
Massimiliano Max Piovan.
17. 04-11-2009 18:59
Commemorazioni da fessi.
Wer hat denn diese ganzen Fotos gemacht?
18. 04-11-2009 17:46
Pilgerstätte in Montan
Die Asche unseres "(Ver-)Führers" wurde wohlweislich von den Sowjets in alle Himmelsrichtungen verstreut, damit nicht irgendwann Spinnerte zu seinem Grab pilgern können. Die Bumser haben leider zu wenig Sprengstoff dabei gehabt, als sie versuchten, Tolomeis Überreste zu pulverisieren. Die heutigen italienischen Pilger zeigen deutlich, wie manch einer in Italien mit der eigenen faschistischen Geschichte umgeht. Schande über sie!
Gruß aus Deutschland Markus
19. 04-11-2009 16:44
Pilgerstätte in Montan
Man frägt sich selbstverständlich wenn man aus den freien und nicht fremdbestimmten Tirol kommt, wo sind sie die Schütze und sonstigen immer groß sprechnenden Zeitgenossen. Speziell die Schützwen aus dem Burggrafenamt, die dem Präsidenten ihres Vaterlandes die Ehrerbietung verweigert haben, aber es nicht verhindern (zumindest stören), dass ein Kranz am Grab eines der größte Schurken niedergelegt wird. Wo sind sie frägt man sich - wo sind sie. Sie sind selten dort wo man sie wirklich braucht. Jeder kennt das Datum wann solche Kränze an bestimmten Orten niedergelgt werden, die die Zugehörigkeit Süd-Tirole zu Italien dokumementerien sollen. Wo sind die Proteste wo ist der Wiederstand. Ihr seid das Volk und nicht die Besetzer Es bleibt wieder nur der Süd-Tiroler Freiheit überlassen, dagegen zu protestiesen.Es müsste ein Aufschrei der Entrüstung durch das ganze Land schallen, aber man hört nicht außer ein bar zaghafte Stimmen. Armes Süd-Tirol mann bekommt immer mehr den Eindruck ihr seit zu einem hohen Prozentsatz bereits verwalscht, was uns übrige freien Troler in keinster Weise erfreut. Außer dem schnöden Mamon scheint euch nicht mehr zu interessieren. Aber auch Geld macht nich immer glücklich.Außnahmen bestägien allerdings die Regel. Harte aber ehrliche Worte. Persönliche Meinung von Ing. Winfried Matuella Schriftführer des Andreas Hofer Bundes der für die Freiheit Südtirole auch vor längerer Zeit italienische Gefängnisse von innen kennen gelernt hat.
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