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30-04-2008 16:47
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Begnadigung und Gesetz
Laut italienischem Gesetz, wird die Begnadigung in folgender Weise festgelegt und zugesprochen:
La grazia è un provvedimento di clemenza individuale, cioè ne beneficia soltanto un determinato condannato o internato, condonandogli, con o senza condizioni, la pena principale in tutto o in parte o sostituendola con altra meno grave. A differenza dell'amnistia e dell'indulto, che si applicano ad una determinata categoria rispettivamente di reati e di condannati, la grazia si riferisce ad un singolo soggetto che si trovi in condizioni eccezionali di carattere equitativo o giudiziario. In Italia, la grazia viene concessa dal Presidente della Repubblica (art. 87 comma 11 della Costituzione) con atto controfirmato dal Ministro della Giustizia (art. 89 della Costituzione). Il procedimento relativo alla concessione della grazia è disciplinato dall'art. 681 del codice di procedura penale. In tempi recenti (2004) è stato sollevato, in relazione alla concessione della grazia, un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale. La Corte Costituzionale ha risolto il conflitto riconfermando il potere di grazia al Capo dello Stato ed assegnando al ministro guardasigilli il diritto di "rendere note al Capo dello Stato le ragioni di legittimità o di merito che, a suo parere, si oppongono alla concessione del provvedimento" ma non la possibilità di "rifiutarsi di dare corso all'istruttoria e di concluderla". Presupposto della grazia è il passaggio in giudicato della sentenza di condanna. La grazia può essere concessa su domanda del condannato, di un suo prossimo congiunto o dal convivente o del tutore o curatore ovvero da un avvocato, su proposta del Presidente del consiglio di disciplina o anche, in assenza di domanda o proposta, d’ufficio, cioè d’iniziativa dello stesso ministro della giustizia. Essa prescinde dal consenso dell’interessato. È prevista una fase istruttoria non giurisdizionale di acquisizione di elementi di giudizio strumentale alla decisione. Pertanto, se il condannato è detenuto o internato, la domanda può essere presentata al magistrato di sorveglianza, il quale, acquisti tutti gli elementi di giudizio utili e le osservazioni del procuratore generale presso la corte d'appello del distretto ove ha sede il giudice dell'esecuzione, la trasmette al ministro con il proprio parere motivato. Se invece il condannato non è detenuto né internato, la domanda può essere presentata allo stesso procuratore generale, il quale, acquisite le opportune informazioni, la trasmette con le proprie osservazioni al ministro per l'eventuale proposta. Il provvedimento di grazia può essere condizionato. Per l'applicazione della grazia è competente il giudice dell'esecuzione, il quale procede senza formalità, secondo la procedura de plano prevista anche per amnistia e indulto. Qualora per effetto dell'indulto o della grazia non debba essere eseguita in tutto o in parte, la pena dell'ergastolo, il condannato è sottoposto a libertà vigilata per un tempo non inferiore a tre anni. I provvedimenti di grazia possono riguardare: la pena principale (es. la reclusione) una pena accessoria (es. l'interdizione dai pubblici uffici) la pena principale e quella accessoria una riduzione della pena principale (soprattutto in riferimento alle pene pecuniarie) Kurz übersetzt: Die Begnadigung ist ein Akt welcher der einzelnen Person gerichtet ist. In Italien wird die Begnadigung vom Staatspräsidenten genehmigt, wobei der Justizminister auch unterzeichnen muss. Die Begnadigung kann erfoglen, wenn der Interessierte, jemand seiner Familie, jemand der mit ihm wohnt, sein Vormund oder sein Anwalt, anfragt, nachdem der Präsident des Disziplinarrates die selbe vorschlägt oder auch amtswegen, seitens des Justizminister. Dies auch wenn der Interessierte nicht zustimmt. Nach dieser Anfrage gibt es dann die vom Gesetz vorgesehen bürokratischen Schritte. Was bedeutet dies, auch wenn man die heutige Tageszeitung liest: dass Steger & Co. nicht daran denken um die Begnadigung nachzufragen, da sie sonst ihre Schuld erkennen würden. Anderseits kann der italienische Staat die selbe nicht so einfach "schenken", da er sonst zugäbe, dass Steger & Co. Freiheitskämpfer waren und nicht Terroristen, welche bei Mordanschlägen beteiligt waren. Schlussfolgerung: Steger & Co. bleiben vogelfrei und problemlos im Ausland. IP: 151.64.67.6
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