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10-08-2007 08:13
 
Potrei riproporre una parte di quanto avevo gia' scritto nel primo post sull'avvio della Plakataktio. Abito in Polonia. "Nella provincia dove abito e' nato il cardinale Woytila, diventato Giovanni Paolo II, e c'e' anche il campo di concentramento di Auschwitz. Un anno venne da pontefice in visita a quel luogo di sofferenza, dove sono morti sia italiani che austriaci, sia cristiani che ebrei. Ando' a pregare sotto una grande croce che era stata preparata in un campo dove c'erano anche da decenni delle stelle di David e poi torno' a Roma. Da quel giorno molti cattolici portarono altre croci in quella valle, finche' gli ebrei si arrabbiarono e scrissero al Papa che quello era sempre stato un luogo per le loro stelle di David. Il Papa si informo' e vide che la Chiesa polacca ne stava per fare una questione di principio, di liberta' religiosa, ma che cio' avrebbe portato a un conflitto con gli ebrei. Il Papa disse che la croce e' un simbolo di pace e non di conflitto e prego' le autorita' cattoliche polacche di riportarsi via le croci che non c'erano prima della sua visita e comunque tutte quelle che avrebbero offenso gli ebrei. Disse che la Chiesa anche quando ha dei validi principi non puo' generare astio, conflitto, guerra".  
I simboli che anziche' unire dividono e' meglio non metterli. Se si vogliono mettere dei simboli per far riflettere la gente su quegli avvenimenti, poiche' si tratta di morti, bisogna avere rispetto di chi e' finito sottoterra. Da vivi parliamo lingue diverse, litighiamo anche, ma una volta morti siamo tutti uguali. La terra ci accoglie tutti alla stessa maniera, le vittime sono tutti quelli che l'hanno subita, da una parte e dall'altra.  
Nel cimitero dell'Armata Polacca vicino a casa mia ci sono sepolti dei soldati polacchi ed 'e' sepolto anche un tedesco. Il 2 novembre hanno i lumini accesi tutti i soldati morti, sia quelli polacchi che il tedesco, da parte dei giovani militari in servizio adesso. Questo dovrebbe farci riflettere. 
Vi invito acercare di trovate un simbolo, una scritta, che possa affermare piuttosto il predominio della vita sulla morte, che penso sia interesse di tutte le parti, indipendentemente dalle posizioni politiche. Penso che lo si possa fare.  
A Porto Torres un 25 Aprile (festa della Resistenza antifascista) abbiamo inaugurato un monumento ai caduti marinai della corazzata Roma, bombardata e affondata nel '43 con 3.000 a bordo. Molti di loro erano fascisti. Il monumento e' una grande ancora ed il sindaco disse in quell'occasione che quell'ancora ci unisce tutti nel ricordo e nell'impegno di avvenimenti che piu' non devono ripetersi. Quelli che sono stati fascisti e gli antifascisti da allora hanno un simbolo comune in quell'ancora a Balai. E' tanto difficile un po' di civile buonsenso anche in Alto Adige? Forse, ma non e' impossibile.
IP: 78.154.64.132
 
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